Il castello Scaligero e Malcesine

MALCESINE

Malcesine è il caratteristico paese del Lago con il suo sperone roccioso che, prepotente, emerge dalle acque, sovrastato dallo svettante Castello che fa da guardia al centro storico sottostante, di origine medievale, con le sue caratteristiche viuzze e piazzette acciottolate, le porte e i volti, i minuscoli e variopinti negozi, pub, atelier, ristoranti, osterie, le antiche casette addossate le une alle altre, i muri di pietra, i cortili e gli orti, gli scorci pittoreschi.

Il paesaggio è da sogno, il panorama è tra i più affascinanti: Malcesine si trova tra le acque cangianti del Garda che vanno dal bianco delle onde spumeggianti al blu intenso, dall’azzurro all’argento e all’oro brillante e caldo dei tramonti estivi e il Monte Baldo, che si erge maestoso e selvaggio, selvoso e rupestre fino a superare i 2000 metri delle vette più elevate.


Il castello Scaligero


Una visita al Castello, oltre a essere culturale e distensiva, ti porta nei punti più panoramici di tutta Malcesine: dalla
piattaforma del “Rivellino” e dalla torre del Castello godrai di una panoramica
completa che non dimenticherai, ne siamo certi.
La Rocca di Malcesine risalirebbe agli ultimi secoli del primo millennio a.C. ma risulta
più attendibile la notizia che un castello sia stato costruito dai Longobardi, verso la
metà del primo millennio d.C.
Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590. Fu da loro stessi riedificato e ospitò nel
‘806 il re Pipino, giunto a Malcesine per visitare i Ss. Benigno e Caro. Dopo le
invasioni degli Ungari, entrò a far parte dei feudi vescovili veronesi. Nel 1277 divenne
dominio di Alberto della Scala. Rimase sotto il casato fino al 1387.
Interventi risalenti a questo periodo diedero origine all’attuale denominazione:
“Castello Scaligero”.
I Visconti di Milano lo occuparono dal 1387 al 1403.
La Repubblica di Venezia lo incorporò nel 1405. L’Impero lo riconquistò nel 1506.
Ritornò alla Repubblica dal 1516 al 1797. Poi passò ai Francesi.
Nel 1798 ai Francesi subentrarono gli Austriaci, i quali eseguirono consistenti lavori di
consolidamento all’interno del Castello e lì rimasero fino al 1866.
Da quell’anno seguì le sorti del Veneto.
Il 22 agosto del 1902 venne dichiarato Monumento Nazionale.

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